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    <title>La medicina rigenerativa</title>
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    <author>
      <name />
    </author>
    <updated>2023-12-04T09:48:21Z</updated>
    <published>2023-12-04T09:48:21Z</published>
    <content>&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://irp.cdn-website.com/5877ccab/dms3rep/multi/MEIXINA-Roma-026.jpg" alt="medicina rigenerativa"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div style="transition: none 0s ease 0s; display: block; text-align: left;" data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span style="display: initial;"&gt;&#xD;
      
           La medicina rigenerativa si presenta come un innovativo approccio terapeutico focalizzato sulla rigenerazione biologica dei tessuti danneggiati, anziché limitarsi alla loro semplice riparazione o sostituzione. Questa disciplina impiega terapie biologiche mirate a riparare tessuti danneggiati, e si concentra sulla comprensione delle diverse dinamiche cellulari e molecolari che distinguono il turnover tissutale normale dalla riparazione cicatriziale. L'obiettivo è quello di ricreare un ambiente favorevole alla rigenerazione in tessuti adulti danneggiati, aprendo così nuove prospettive per il trattamento di una vasta gamma di condizioni mediche.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span style="display: initial;"&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span style="display: initial;"&gt;&#xD;
      
           Scopriamo insieme in questo articolo il nostro prodotto Mexina® Complex, una crema a base naturale ideale per curare una serie di patologie o traumi della pelle: dalle dermatiti alle ustioni, fino alle ferite post-operatorie. Si tratta di un vero toccasana per riportare in salute la cute in modo rapido ed efficace.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h2&gt;&#xD;
    &lt;span style="display: unset;"&gt;&#xD;
      
           Il ruolo cruciale dei prodotti innovativi in medicina rigenerativa: Mexina® Complex
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p style="line-height: 2;"&gt;&#xD;
    &lt;span style="display: unset;"&gt;&#xD;
      
           Al cuore della medicina rigenerativa si trova l'impiego clinico di prodotti innovativi e biologici. In questo contesto, il gel noto come Mexina® Complex (RD7) emerge come un coadiuvante prezioso nel processo di guarigione delle ferite croniche, delle piaghe da decubito e in tante altre condizioni. Nello specifico, questo gel non sterile svolge un ruolo chiave nella terapia cicatrizzante di ferite croniche, ulcere e decubiti, attivando la risposta granulomatosa e favorendo il processo trofico essenziale per la rigenerazione cutanea. Le sue proprietà si estendono anche alla guarigione di abrasioni cutanee, ferite lacero-contuse, ustioni e dermatiti, evidenziando un impatto significativo nella promozione dei processi di riparazione cutanea e nell'assorbimento degli edemi.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span style="display: initial;"&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div style="transition: opacity 1s ease-in-out 0s;" data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h2&gt;&#xD;
    &lt;span style="display: unset;"&gt;&#xD;
      
           Applicazioni pratiche nella pratica clinica: medicina rigenerativa e chirurgia
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span style="display: initial;"&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div style="transition: opacity 1s ease-in-out 0s;" data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span style="display: unset;"&gt;&#xD;
      
           Nella chirurgia generale e specialistica, la priorità è ora indirizzarsi verso l'applicazione concreta delle risorse umane, tecnologiche ed economiche nel campo del Wound Healing e del Wound Care. Incorporando le scoperte più recenti della ricerca in medicina rigenerativa, è possibile tradurre queste conoscenze in atti terapeutici tangibili. L'uso di molecole ad attività biologica nella pratica clinica diventa quindi essenziale per offrire ai pazienti trattamenti all'avanguardia che sfruttano le potenzialità della rigenerazione tissutale e che portano a una guarigione ottimale della cute. Un approccio di questo tipo pone l'attenzione su risultati basati sulla scienza, che possono rivoluzionare la cura dei pazienti e, di conseguenza, migliorare la qualità complessiva delle procedure chirurgiche.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content>
    <summary type="text">La medicina rigenerativa si presenta come un approccio terapeutico focalizzato sulla rigenerazione biologica dei tessuti. Leggi di più in questo articolo.</summary>
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    <title>Un'analisi citotossica di una crema di estratto vegetale sardo su colture di cellule primarie orali umane: uno studio in vitro</title>
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    <author>
      <name />
    </author>
    <updated>2023-12-04T09:48:20Z</updated>
    <published>2023-12-04T09:48:20Z</published>
    <content>&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://irp.cdn-website.com/5877ccab/dms3rep/multi/MEIXINA-Roma-025.jpg" alt="assorbimento di una cicatrice"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div style="transition: none 0s ease 0s; display: block; text-align: left;" data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span style="display: initial;"&gt;&#xD;
      
           Gli agenti cicatrizzanti svolgono un ruolo cruciale nel supportare il processo naturale di guarigione del corpo. In questo contesto, si è condotto uno studio innovativo mirato a valutare l'effetto di una crema vegetale sarda denominata RD7 su colture primarie umane. L'obiettivo principale consisteva nell'analizzare le variazioni morfologiche, la proliferazione cellulare e le proprietà cicatrizzanti su due tipologie di cellule: le cellule staminali del legamento parodontale (hPDLSC) e i fibroblasti gengivali (hGF), entrambi derivati dai tessuti orali. RD7, una medicazione interattiva, si distingue per il suo fitocomplesso derivato da estratti di piante officinali endemiche sarde e non, con notevole attività antiradicalica, antinfiammatoria e antisettica.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span style="display: initial;"&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span style="display: initial;"&gt;&#xD;
      
           In questo articolo si andrà ad analizzare nel dettaglio lo studio che è stato condotto su questo particolare estratto.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h2&gt;&#xD;
    &lt;span style="display: unset;"&gt;&#xD;
      
           Concentrazione e risposta cellulare: analisi in-depth su HPDLSC e HG
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span style="display: initial;"&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p style="line-height: 2;"&gt;&#xD;
    &lt;span style="display: initial;"&gt;&#xD;
      
           Il protocollo
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span style="display: unset;"&gt;&#xD;
      &lt;span style="display: unset;"&gt;&#xD;
        
            sperimentale ha coinvolto l'incubazione delle cellule a diverse concentrazioni di RD7 (
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span style="display: initial;"&gt;&#xD;
      &lt;span style="display: initial;"&gt;&#xD;
        
            0,5, 1, 2,5 e 5 mg/ml) per valutare la loro risposta. Le metodologie di valutazione includevano test colorimetrici (saggio MTT) e test di esclusione del trypan blue per la proliferazione e la vitalità cellulare, mentre microscopi ottici ed elettronici a scansione fornivano informazioni sui cambiamenti morfologici.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p style="line-height: 2;"&gt;&#xD;
    &lt;span style="display: initial;"&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p style="line-height: 2;"&gt;&#xD;
    &lt;span style="display: initial;"&gt;&#xD;
      
           I risultati hanno rivelato una diminuzione della crescita cellulare a concentrazioni elevate (2,5 mg/ml e 5 mg/ml) a p
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span style="display: unset;"&gt;&#xD;
      
           artire dalle 24 ore di incubazione. Questa riduzione è stata correlata a evidenti cambiamenti morfologici, mentre concentrazioni più basse (0,5 e 1 mg/ml) hanno mantenuto una morfologia tipica. Inoltre, il test di guarigione delle ferite ha evidenziato una chiusura completa delle ferite dopo 24 ore di trattamento con basse concentrazioni di RD7.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span style="display: initial;"&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div style="transition: opacity 1s ease-in-out 0s;" data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h2&gt;&#xD;
    &lt;span style="display: unset;"&gt;&#xD;
      
           RD7: una promettente opzione clinica per la rigenerazione tissutale
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span style="display: initial;"&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div style="transition: opacity 1s ease-in-out 0s;" data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span style="display: unset;"&gt;&#xD;
      
           L'analisi dei risultati suggerisce che basse concentrazioni di RD7 non solo non mostrano effetti citotossici, ma stimolano anche la proliferazione cellulare e contribuiscono all'induzione delle proprietà migratorie in hPDLSC e hGF. Si tratta di risultati che aprono la strada a considerare RD7 come un potenziale prodotto da incorporare nella pratica clinica per favorire la rigenerazione tissutale. L'approccio innovativo di questo studio fornisce un contributo significativo alla comprensione degli effetti di estratti vegetali sardi sulle cellule umane, promuovendo la ricerca verso soluzioni sempre più efficaci nel campo della medicina rigenerativa.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content>
    <summary type="text">L'approccio innovativo di questo studio fornisce un contributo significativo alla comprensione degli effetti di estratti vegetali sardi sulle cellule umane.</summary>
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    <title>Le erbe nella medicina tradizionale sarda: tra tradizione e scienza</title>
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    <author>
      <name />
    </author>
    <updated>2023-12-04T09:48:19Z</updated>
    <published>2023-12-04T09:48:19Z</published>
    <content>&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://irp.cdn-website.com/5877ccab/dms3rep/multi/MEIXINA-Roma-027.jpg" alt="estratti vegetali"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div style="transition: none 0s ease 0s; display: block; text-align: left;" data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span style="display: initial;"&gt;&#xD;
      
           Per fortuna la Sardegna di erbe è ben fornita, per la sua condizione di isolamento e per la geomorfologia del territorio. Se l’Isola ospita circa 3.000 specie vegetali, ben 397 di queste sono riconosciute come piante medicinali endemiche, cioè esclusive della Sardegna.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p style="line-height: 2;"&gt;&#xD;
    &lt;span style="display: initial;"&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Qualche esempio di automedicazione naturale ci arriva dall’Ogliastra, una delle regioni storiche della regione. Conosciuta anticamente come Barbagia Trigònia, è una zona che ha conservato abbastanza bene quest’aspetto della sua identità, come testimoniato da numerose interviste.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h2&gt;&#xD;
    &lt;span style="display: unset;"&gt;&#xD;
      
           Testimonianze radicate nella tradizione orale
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div style="transition: opacity 1s ease-in-out 0s;" data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span style="display: unset;"&gt;&#xD;
      
           La tradizione orale testimonia, per citare qualche caso, l’infuso di foglie di oleandro (Lionaxi) come disinfettante esterno, il cataplasma di foglie di gigaro punteggiato (Satzaròi) per curare le ustioni; l’olio dei frutti di lentisco (Moddissi) per trattare la scabbia; il decotto dei rami di Capelvenere (Erba chi non infunde) per combattere l’odiata forfora.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span style="display: unset;"&gt;&#xD;
      
           Ancora, l’impacco di foglie di pervinca sarda (Proinca) per curare l’articolazione del ginocchio, l’impiastro delle foglie di bietola (Eda) per le contusioni; il decotto del rizoma e dei rami di felce maschio (Finisci masculu) massaggiato sulle parti colpite da artrite.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span style="display: initial;"&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div style="transition: opacity 1s ease-in-out 0s;" data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h2&gt;&#xD;
    &lt;span style="display: unset;"&gt;&#xD;
      
           Il gel Mexina® Complex
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div style="transition: opacity 1s ease-in-out 0s;" data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p style="line-height: 2;"&gt;&#xD;
    &lt;span style="display: unset;"&gt;&#xD;
      &lt;span style="display: unset;"&gt;&#xD;
        
            Il gel identificato come Mexina® Complex è il risultato di un pool di piante endemiche e non della Sardegna con formulazione tramandata da più di 80 anni e resa poi utilizzabile ai fini produttivi/cosmetici/farmaceutici dalla ricerca, sul territorio e di laboratorio, da parte di Arvurepharma, società impegnata nella valorizzazione di un patrimonio di medicina popolare sarda che andava via via scomparendo.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p style="line-height: 2;"&gt;&#xD;
    &lt;span style="display: unset;"&gt;&#xD;
      
           Il gel così realizzato è stato utilizzato con successo, in vari campi della medicina, pur essendo ancora registrato come cosmetico; alcuni di questi sono:
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;ul&gt;&#xD;
    &lt;li style="line-height: 2;"&gt;&#xD;
      &lt;span style="display: unset;"&gt;&#xD;
        
            ustioni 2* e 3* grado;
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li style="line-height: 2;"&gt;&#xD;
      &lt;span style="display: unset;"&gt;&#xD;
        
            piaghe da decubito;
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li style="line-height: 2;"&gt;&#xD;
      &lt;span style="display: unset;"&gt;&#xD;
        
            cicatrici post operatorie (mastoplastica additiva/riduttiva, blefaroplastica, cicatrice da parto cesareo, cicatrici varie da inserimento cannule per laparoscopia);
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li style="line-height: 2;"&gt;&#xD;
      &lt;span style="display: unset;"&gt;&#xD;
        
            dermoabrasioni per rimozione tatuaggi;
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li style="line-height: 2;"&gt;&#xD;
      &lt;span style="display: unset;"&gt;&#xD;
        
            rigenerazione post-peeling chimico;
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li style="line-height: 2;"&gt;&#xD;
      &lt;span style="display: unset;"&gt;&#xD;
        
            utilizzo in tecniche di implantologia nella proliferazione di nuovo tessuto osseo e riduzione dei tempi di risposta dei tessuti e l’impianto (studio dell’Università di Chieti, con relativa pubblicazione scientifica);
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li style="line-height: 2;"&gt;&#xD;
      &lt;span style="display: unset;"&gt;&#xD;
        
            dermatiti;
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li style="line-height: 2;"&gt;&#xD;
      &lt;span style="display: unset;"&gt;&#xD;
        
            acne;
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li style="line-height: 2;"&gt;&#xD;
      &lt;span style="display: unset;"&gt;&#xD;
        
            coadiuvante nel trattamento della fase infiammatoria dei rush cutanei dell’Herpes Zoster;
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li style="line-height: 2;"&gt;&#xD;
      &lt;span style="display: unset;"&gt;&#xD;
        
            un possibile utilizzo in campo oftalmico per realizzazione di collirio con ampia azione modulatrice dell’infiammazione e possibili lacrime artificiali con diluizioni maggiori sempre con azione antiinfiammatoria e lenitiva;
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li style="line-height: 2;"&gt;&#xD;
      &lt;span style="display: unset;"&gt;&#xD;
        
            utilizzo post-ferite lacero contuse in cavalli di razza e cani da compagnia (per uso veterinario);
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li style="line-height: 2;"&gt;&#xD;
      &lt;span style="display: unset;"&gt;&#xD;
        
            uso cosmetico e anti age.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
  &lt;/ul&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content>
    <summary type="text">Il gel identificato come Mexina® Complex è il risultato di un pool di piante endemiche e non della Sardegna con formulazione tramandata da più di 80 anni.</summary>
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